martedì 13 ottobre 2015

Top 7 extra #1 - 7 motivi per cui "Titanic" è una delle storie più tristi che ci possano essere

Ieri e oggi, come la maggior parte di voi saprà, hanno dato in onda per l'ennesima volta il famosissimo Titanic. Storia d'amore, di disperazione e di un fatto di cronaca che di certo ha lasciato una cicatrice profonda non solo nel nostro immaginario, ma nella vita di moltissime persone, a suo tempo. Ma perché Titanic può essere considerato un film con una storia tra le più tristi che si possano immaginare? Secondo me, 7 sono alcune delle ragioni più pregnanti...

1° Parla d'amore
Primariamente, Titanic mostra una storia d'amore tra un ragazzo povero ed una ragazza ricca, classica unione impossibile di due mondi lontani mille miglia. Ma l'amore, si sa, può molte cose, come unire ciò che dovrebbe stare lontano e far dimenticare tante cose, oltre che dare la forza di affrontare vari ostacoli. Questa storia, però, finisce male, con la morte di Jack: tragica, annunciata, ma non per questo meno sofferente.
Questo ci ricorda che spesso l'amore non può vincere ogni cosa, sfortunatamente...
2° I protagonisti sono molto giovani
Questo punto è legato al primo, e ci fa riflettere su come ci si senta forti e quasi “invincibili” quando si è giovani. Spesso i ragazzi dimenticano che non possono avere il controllo su tutto, e che ci sono cose che non si possono comandare. Jack e Rose sono molto giovani, speranzosi, lottano per la sovravvivenza e per il loro amore. Ma ci sono cose che non possono combattere e controllare.
Spesso bisognerebbe ricordarlo a molti giovani.
3° Si sarebbero potuti salvare
Punto controverso, ma anche vero. Jack e Rose avrebbero potuto trovare, con uno stratagemma, un posto nelle scialuppe. In una vicenda del genere, sottile è il confine tra il riuscire a salvarsi e il morire miseramente. Col senno di poi, entrambi avrebbero potuto trovare un modo.
4° Jack si era appena “salvato”
Quando Jack viene incatenato, Rose fa di tutto per andare a salvarlo. Alla fine riesce a liberarlo, rompendo le manette e portandolo con sé ai piani più alti, in cerca di un modo per fuggire. Lei era riuscito a salvarlo, e per un attimo questo ci regala un momento di tregua, un piccolo sospiro di sollievo. Ma questo, non fa che peggiorare il sentimento di perdita quando lui, dopo tutto questo, muore ugualmente.
5° Il modo in cui Jack muore
Credo che non esista persona al mondo che, dopo aver visto Titanic, non abbia bestemmiato o non si sia chiesta perché diavolo abbiano fatto morire in un modo così brutto e triste il nostro adorato protagonista maschile. Morire di freddo nell'acqua gelida, al fianco della donna amata, senza poter stare con lei sulla tavola di legno galleggiante...
Molti dicono che avrebbero potuto starci in due, lì sopra. Io penso che lo avrebbero fatto, se questo fosse stato possibile. Ma la verità è che si tratta di un film, e non possiamo sapere come sarebbe andata in realtà.
E comunque, ci brucia il modo in cui il Jack (DiCaprio) muore. Fatecelo morire da eroe, almeno!
Possiamo almeno consolarci col fatto che Jack sia riuscito a salvare Rose e che abbia sacrificato la vita per lei, e non si può non pensare che l'amore per lei fosse autentico. L'amore, in un certo senso, ha trionfato, rendendo possibile a Rose di diventare la dolce vecchina che vediamo all'inzio e alla fine del film.
6° Abbiamo visto la storia d'amore nascere e crescere
Se si fosse trattato di una coppia di sposi di cui non conosciamo la storia dall'inizio, ci sarebbe dispiaciuto meno, della loro morte. Ma ovviamente Titanic ci mostra passo dopo passo l'amore che cresce tra i giovani protagonisti, facendoci provare empatia e affetto nei loro confronti. Diventa quasi una faccenda personale, l'esito del loro amore, come se la loro lotta contro il sistema e tutte le difficoltà fosse la nostra lotta, contro tutto ciò che vorrebbe andar male nella nostra vita.
Vedere tutte le speranze svanire e lasciare il posto alla morte e alla tristezza ci lascia devastati. Le cose non vanno come vogliamo.
7° Il contesto di desolazione, ispirato ad una storia vera
Sorvolando sulla storia d'amore, bisogna ricordare che Titanic è la storia di una disfatta, di una catastrofe dove persero la vita numerose persone. E la bravura dei produttori e dei creatori di questo fantastico film, James Cameron in primis, ci mette davanti un capolavoro che dipinge con bravura magistrale l'inesorabilità della catastrofe. Ci mostra persone in fuga, il panico, la paura. Persone che lottano, che la povertà ha reso disperate, a cui viene sottratta anche la possibilità di salvarsi. Con alcune scene emozionanti, ci mostra persone ormai rassegnate mettersi a letto e aspettare la morte, una mamma che mette a dormire i propri figli, cosciente che non li rivedrà mai più e che loro non riapriranno mai più gli occhi. Cosa può essere più struggente di questo?
Per giunta, il Titanic è davvero esistito come la catastrofe che ne è seguita, e questo non può non dare un input per una riflessione e quasi una “preghiera” silenziosa, per tutte le vittime.
Per l'ennesima volta, un film ci mostra come la natura possa spazzare in un secondo ciò che l'uomo costruisce. Non siamo niente al suo confronto. E anche un potere così grande e sfarzoso mostrato dalla nave Titanic, non è sufficiente a rendere l'uomo capace di tutto.
Questo ci ricorda quanto siamo piccoli e insignificanti, e non è mai bello ricordarlo.


Sabrina

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